Il GPL, ovvero Gas di Petrolio Liquefatto, consiste in una miscela di idrocarburi, i cui componenti in forma gassosa a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, vengono liquefatti a pressione per economizzarne il trasporto, aumentando la densità del gas di 250 volte e quindi riducendone così l’ingombro a parità di energia producibile. Questo gas liquido è ottenuto tramite estrazione da pozzi petroliferi o dalla raffinazione del greggio.
Il GPL è una delle maggiori alternative alla benzina come carburante impiegabile in un sistema di motorizzazione privato.
Il GPL è ecologico?
Il GPL è economico?
Il GPL è pericoloso?
A che punto siamo in Italia con il GPL?
Detto tutto cio' non potremo che confermare che: utilizzare un automobile a GPL porterà ad una minore usura del motore data la minore quantità di componenti nocive al motore stesso, una eccellente sicurezza, un minore inquinamento acustico e ambientale rispetto ad un motore a benzina o diesel e convenienza economica rispetto un auto a benzina nel tempo. fonte foto: www.wikipedia.org Andrea Cinquina Tags: auto ecologiche, carburanti alternativi, gpl ecologico?, gpl economico?, gpl pericoloso?, incentivi economici gpl
Dal punto di vista della qualità dell’aria, il GPL è senza dubbio un carburante con un minore impatto rispetto alla benzina, anche se bisogna dire come non sia equiparabile al metano.
Il GPL (cosi come il metano) non emette polveri sottili (PM10); gli idrocarburi emessi sono gli stessi per i tre carburanti indicati sopra, mentre le emissioni di benzene, presenti appunto nella benzina, sono nulle per gli altri due carburanti. Se si pone 100 come il livello di emissioni di un motore a benzina allora avremo che la benzina emette 100 unità di CO2 (anidride carbonica), NOx ( ossidi di azoto) e CO (ossido di carbonio), mentre il GPL emetterà rispettivamente 80/90, 47, 93 unità, mentre per il metano 75, 42, 60 unità.
Per l’installazione di un impianto a GPL bisogna affidarsi ad una officina specializzata, e comporta anche l’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo poiché per la legge viene vista come una modifica delle caratteristiche proprie del veicolo.
I costi relativi all’installazione di un impianto GPL, che deve essere sottoposto a verifica ogni 10 anni, dipendono dal tipo di alimentazione che si sceglie e dal tipo di impianto che si installa.
C’è un listino dei prezzi massimi che nel 2008 fissava a 800 euro il costo per auto a carburatori o a iniezione, 1200 euro per impianti a controllo della carburazione, 1650 euro per impianti a iniezione gassosa, 1800 per impianti a iniezione sequenziale.
Attualmente i serbatoi del GPL sono regolamentati dalla normativa ECE/ONU 67/01 che prevede dispositivi per garantire la sicurezza in ogni situazione (ad es.: incendio, incidente, esposizione al calore del sole estivo). Valvole di sicurezza che interrompono il flusso di gas dal serbatoio appena si spegne il motore anche se la chiave d’accensione è inserita (come ad esempio in caso di incidente), e che bloccano il rifornimento di gas quando il serbatoio è pieno all’80%, in modo da prevenire un eccessivo aumento della pressione interna dovuto ad esempio per surriscaldamento, rendono il GPL un sistema sicuro. Una fuoriuscita di gas controllata è regolata da apposite valvole in caso di eccessiva pressione o sovratemperatura interna.
Inoltre la legge stabilisce che le macchine fornite di impianti che rispondono alle norme ECE/ONU 67/01 possono essere parcheggiate fino al primo piano interrato delle autorimesse, senza tener conto se ci siano altri piani inferiori. Il punto è che a differenza del metano, combustibile più volatile, il GPL, in caso di fuoriuscita del gas in eccesso da parte delle valvole di sicurezza, ristagna nell’ambiente circostante.
Per quanto riguarda gli incentivi economici la legge prevede importi diversi a seconda che si acquisti un'auto nuova omologata a gas oppure un'auto nuova trasformata a gas o nel caso in cui si trasformi a gas un'auto già in circolazione.
Fino a tutto il 2009 con immatricolazione entro il 31 marzo 2010 è previsto un incentivo di 1500 euro per l'acquisto di auto omologate a gas (esclusivamente a gas oppure bifuel benzina/metano o benzina/Gpl). L'incentivo sale a 2000 euro nel caso in cui la nuova auto abbia emissioni di anidride carbonica (CO2) inferiori a 120 g/km.
Nel caso in cui, invece, si acquisti un'auto nuova trasformata a gas oppure si decida di trasformare a gas la propria auto già in circolazione, la legge prevede un bonus 350 euro nel caso si decida di installare un impianto a GPL.
Per quanto riguarda la tassa automobilistica la competenza è regionale; normalmente sono senti dal pagare la tassa le auto alimentate esclusivamente a GPL.








