
Le vernici per imbiancare sono fra le prime cause dell'inquinamento indoor, ma un alternativa ecologica c'è: le vernici ecologiche e naturali, oppure il fai date!
Un milione di tonnellate: è questa la quantità di vernici per imbiancare e prodotti similari smaltita ogni anno in Italia.
Facciamo un piccolo calcolo: un appartamento di 100 mq ha una superficie di circa 300 mq di pareti. Il consumo di pittura è di circa 0,3 litri al mq per mano, senza calcolare l’acqua o il solvente contenuto. Se s’imbianca ogni cinque anni, in cinquant’anni si consumano circa 1000 litri di pittura (0,3 x 10 volte x 300 mq). Una bella quantità vero?
In realtà, l’impatto ambientale è ancora maggiore se si considera che per ogni chilogrammo di vernici si producono 100 chilogrammi di rifiuti speciali; una quantità sufficiente per ricoprire il nostro bell’appartamento fino all’altezza di un metro.
Da ogni tonnellata di pitture e vernici evaporano circa 400 kg di solventi tossici per l’uomo e dannosi per l’ambiente. Un vero disastro. Le vernici e le pitture tradizionali, a differenza delle vernici ecologiche, possono rilasciare composti tossici che col passare del tempo, in assenza di ricambio d'aria, possono nuocere alla salute o essere causa di patologie. Il ricambio naturale dell'aria è diventato difficoltoso nelle case moderne; per proteggerci meglio dal freddo, dall'inquinamento esterno o dal rumore, gli appartamenti sono diventati sempre più ermetici proprio a causa dell'impianto di isolamento termico o acustico. La conseguenza? Inquinamento indoor a go-go!
Questo impedisce il ricambio naturale dell'aria e lo smaltimento dell'eventuale presenza di sostanze tossiche in sospensione negli ambienti interni. Areare casa è una soluzione pratica immediata per eliminare gli effetti del problema, ma se vi sta a cuore l’ambiente e la salute non c’è niente da fare: occorre acquistare pitture e vernici naturali ed ecologiche o quantomeno imparare a preparare vernici naturali fai-da-te.
Cerchiamo di rispondere a qualche domanda che sicuramente vi starete facendo.
Scegliendo una vernice naturale, quale contributo possiamo dare alla salvaguardia della salute individuale e dell'ambiente in cui viviamo?
Comprendere il ruolo del petrolio nell'equilibrio naturale è un punto di partenza obbligato per fornire una risposta a questa domanda, perché la chimica in generale e quella delle vernici in particolare si fonda oggi sulla chimica del petrolio e dei suoi derivati.
La soluzione all'alternativa petrolio quindi va cercata in tecniche e sostanze antiche, del tutto naturali. Tutti i componenti delle pitture e delle vernici ecologiche sono prodotti composti da materie prime naturali rinnovabili, esenti da emissioni nocive, la cui trasformazione avviene nel rispetto della natura, con l’esclusione di materie prime di sintesi petrolchimica.
Si tratta di composti ottenuti da resine vegetali, olii vegetali, gomme e colle, spiriti vegetali, olii essenziali, coloranti vegetali, prodotti di origine animale, sostanze minerali naturali elaborate. L’utilizzo di questi materiali evita le allergie e gli effetti dannosi conosciuti e non conosciuti, dei prodotti chimici derivati dal petrolio. Sostanze interamente naturali che hanno un effetto equilibrante, mantengono la traspirabilità delle superfici trattate, mentre i pigmenti costituiti da terre naturali, offrono colori molto stabili, vivi e piacevoli al tatto. Realizzati con materie prime vegetali e terre naturali, le vernici ecologiche sono biodegradabili, conosciute dal ciclo biofisico del “sistema Terra” (sistema biorigenerativo: riproduzione, crescita e decomposizione) e vengono realizzate con processi che utilizzano bassi consumi energetici.
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