Quella dei farmers market è una tendenza già affermata all’estero, in particolare in Gran Bretagna e Stati Uniti, e in forte espansione in Italia: un numero sempre maggiore di consumatori italiani si sta rendendo conto dell’importanza e della differenza dell’acquistare i prodotti nazionali, meglio ancora se regionali.
Il successo dei mercati degli agricoltori è dovuto soprattutto al prezzo più ridotto, quando la filiera è corta, perché senza intermediari che fanno alzare il prezzo per via dei vari passaggi e dei costi di trasporto.
Il settore è quindi in espansione e si sta sviluppando in tutte le principali città italiane: solamente negli ultimi sei mesi ha visto nascere ben 80 mercati del contadini lungo tutta la penisola. Di prossima apertura saranno i farmers market di Lecce e Milano mentre, al momento, le regioni più rappresentative di questa nuova realtà sono la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto.
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1) scegliere i farmers market significa dare la priorità ai piccoli produttori accorciando la filiera e avendo la possibilità di un incontro diretto con il produttore
2) i farmers market sono spesso un luogo di convivialità, dove all’alienazione del fare la spesa nei grandi supermercati o centri commerciali si sostituisce la socialità e il piacere di discutere e confrontarsi.
3) le tecniche utilizzate per la coltivazione dei prodotti sono biologiche, e il produttore potrà spiegarvene ogni singolo passaggio
4) nei farmers market rispettiamo le stagionalità, avendo a disposizione prodotti sempre di ottima qualità e molto più gustosi.
Insomma... i pomodori a dicembre saranno anche intriganti, ma che sapore hanno?!?








