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Eco guida - Un nuovo modo di viaggiare: il turismo responsabile

turismo responsabile,perù
L’estate ormai è arrivata! Per aiutarvi a scegliere le vostre vacanze, abbiamo preparato un dossier sul turismo sostenibile e responsabile, un turismo sensibile all’aspetto ambientale, sociale, culturale, economico del luogo di destinazione.

COS’E’ IL TURISMO RESPONSABILE

Quando leggiamo l’espressione “turismo responsabile”, quali sono le prime idee che ci balzano alla mente? E se invece ci troviamo di fronte alle parole “turismo sostenibile” ed “eco-turismo”? Spesso questi termini sono intercambiabili ed esprimono lo stesso concetto, o, se si analizzano meglio i significati delle parole, uno può essere la diretta conseguenza dell’altro: se decido di fare un viaggio sostenibile, solidale, ecologico, faccio del turismo responsabile.
Ma in sostanza cosa vuol dire? Immaginatevi quel momento cruciale che per alcuni ha luogo già nei primissimi mesi dell’anno, per altri con il classico ritardo dell’ultim’ora, quel momento in cui vi trovate riuniti ad un tavolo con il vostro partner o la vostra famiglia per prendere LA decisione: la meta delle prossime vacanze estive.
Nomi e località rimbalzano da nord, sud, est, ovest: c’è chi cerca la triade sole-mare-divertimento, e allora decide istantaneamente: “Spagna!”; c’è chi vuole finalmente concedersi il viaggio dei sogni, e sospira “la Via della Seta!”; c’è chi detesta l’appiccicosa calura estiva, e si infiamma: “i fiordi norvegesi!”; c’è infine chi aspira al totale relax condito con lussi e sfizi di ogni tipo, e batte le mani: “la crociera sul Mediterraneo”.

Ma esiste un’altra alternativa, che permette di visitare i luoghi che più vogliamo con un approccio un po’ diverso, un approccio più attento al lato ambientale, culturale e umano del luogo di destinazione. Per esempio: si può partire per l’Ecuador e seguire un itinerario che coniughi la scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche ed architettoniche con la conoscenza della gente e delle comunità indigene ; è possibile optare per l’Africa ed entrare a far parte per un breve periodo di tempo di un progetto di cooperazione internazionale presso una ONG del luogo ; per gli amanti del mare c’è anche l’opportunità dell’eco-crociera in barca a vela nel Mar dei Caraibi .

La differenza fondamentale tra queste proposte e la maggior parte dei tour tradizionali è la possibilità di entrare in contatto con la cultura locale in modo genuino e diretto; assistere ad una serata danzante tipica organizzata ad hoc all’interno di un tour dell’India, oppure visitare le “donne-giraffa” del nord della Thailandia come fossero animali da circo, non è sicuramente il modo per, non dico conoscere, ma nemmeno sfiorare il genius loci di una località. E non è solo una questione di qualità, ma anche di quantità; le carovane di turisti che visitano le piramidi d’Egitto non possono essere il metro di misura di un viaggio che consente sì di scoprire i popoli indigeni ma facendo attenzione a recar loro il minor impatto socioculturale. Alla base di una scelta di turismo responsabile c’è il desiderio di andare incontro, in modo etico e consapevole, ai paesi di destinazione, alla loro gente, alla natura. Rispetto e disponibilità sono i due atteggiamenti imprescindibili di partenza.


Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Ottobre 2010 09:16

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