
In alcuni supermercati Coop sono state affisse locandine informative che illustrano ai consumatori le caratteristiche dell'acqua pubblica, confrontandola con quella imbottigliata
L'acqua pubblica fa la sua comparsa sugli scaffali dei supermercati. Non che l'oro blu dei nostri rubinetti sia stato messo in vendita, naturalmente, ma nei punti vendita Coop di Modena e Ferrara sono stati affissi, nel reparto dell'acqua minerale, dei manifesti che illustrano le caratteristiche dell'acqua pubblica e la mettono a confronto con quella imbottigliata.
L'obiettivo è sensibilizzare i clienti sul consumo consapevole e responsabile dell'acqua pubblica, fornendo loro una serie di informazioni sulle proprietà chimico-fisiche di quella che esce dal rubinetto di casa e confrontandole con le caratteristiche dell'acqua in bottiglia.
La campagna, inoltre, sottolinea gli impatti sull'ambiente dell'imbottigliamento e del trasporto della minerale, e, più in generale, punta a scoraggiare gli sprechi idrici. «Bisogna fermare gli sprechi perché a livello mondiale nell'arco del ventesimo secolo i consumi di acqua si sono moltiplicati per nove e la quantità a disposizione di ogni essere umano è diminuita del 40% - ha dichiarato Claudio Mazzini, responsabile Coop Italia per l'innovazione - Oggi consumiamo più acqua di quella che il ricarico naturale delle falde ci fornisce: viaggiamo in rosso e con i nostri 237 litri al giorno tra consumi civili, agricoli ed industriali, siamo secondi al mondo, dopo gli Stati Uniti che ne consumano 425».
L'iniziativa di sensibilizzazione, per il momento, è stata lanciata da Coop Estense, una delle maggiori cooperative di consumo appartenenti al sistema Coop, ma dovrebbe presto essere estesa in altre zone del territorio nazionale. Per ora, le locandine informative sull'acqua pubblica sono comparse in 41 punti di vendita delle provincie di Modena e di Ferrara per un totale di 29 comuni interessati, mentre a breve saranno interessati anche i 13 negozi gestiti dalla stessa cooperativa in Puglia e Basilicata.
Coinvolte nel progetto anche diverse società locali che gestiscono gli acquedotti (Gruppo Hera, Aimag, Sorgeaqua, Cadf), interessate a ribadire che l'acqua pubblica viene sottoposta a controlli continui ed è assolutamente sicura dal punto di vista igienico e ambientale. Non è la prima volta che la catena di supermercati si arriva per sensibilizzare i consumatori sull'uso sostenibile dell'acqua da bere: nei mesi scorsi, infatti, la campagna “Acqua di casa mia” aveva invitato i clienti della Coop a preferire marche locali, evitando di acquistare bottiglie confezionate a molti chilometri di distanza dal proprio luogo di residenza. Basteranno queste prime iniziative di marketing a convincere gli italiani a preferire l'acqua del rubinetto? Forse no, ma ogni passo nella direzione della sostenibilità è il benvenuto.
Silvana Santo








