obesità

Una sofisticata tecnologia di risonanza magnetica, utilizzata in una nuova ricerca, ha scoperto una relazione molto importante: struttura e forma del cervello condizionati dai livelli molto elevati di grasso corporeo. Ad essere coinvolti sono anche i piccoli volumi di materia grigia.

Non è un mistero che l’obesità è un problema di salute pubblica molto serio. A livello globale, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2 stanno diffondendosi a macchia d’olio. Inoltre, stando a quanto affermato da precedenti studi, c’è un profondo legame tra condizioni come demenza e declino cognitivo accelerato con l’obesità, considerando quanto questa cambi il cervello.

Il team di ricerca, dopo aver analizzato per 12.000 pazienti con la tecnica di imaging digitale, ha ricavato utili informazioni sulla sostanza bianca e la materia grigia. I dati hanno mostrato quanto sia profonda la correlazione tra la quantità di grasso corporeo e la morfologia del cervello. Al centro di esso, la materia grigia subisce dei cambiamenti strutturali in presenza di livelli elevati di grasso.

Una scoperta interessante da parte dei ricercatori riguarda le differenziazioni in base al sesso, il quale condiziona le dimensioni delle strutture celebrali specifiche, correlate sempre alla percentuale di grasso corporeo. Secondo quanto appurato del team, gli uomini che hanno un’elevata percentuale di grasso corporeo presentano un volume inferiore di materia grigia, il quale condiziona il sistema di movimento e il circuito di ricompensa.

Discorso diverso per le donne, dove la correlazione è specificatamente con il globus pallidus, struttura importante nel movimento volontario. Invece, per entrambi i sessi, una maggiore presenza di grasso corporeo apporta cambiamenti minimi nella sostanza bianca del cervello.