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Mutui green: tutto ciò che c’è da sapere

La tutela del pianeta è finalmente diventata una priorità per tutti: i cittadini e le aziende sono sempre più attenti in questo senso e cercano un punto di incontro tra le loro esigenze e il rispetto dell’ambiente. In questo nuovo contesto, gli istituti di credito hanno dimostrato di saper andare incontro alle necessità dei richiedenti offrendo loro dei mutui “green” e, secondo il report Hypostat 2019, il nostro Paese è uno dei capofila in quanto a partecipazione e prodotti presenti sul mercato.

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e perché conviene prendere in considerazione questa modalità di finanziamento.

Cosa sono i mutui green?

Questa nuova particolare tipologia di finanziamento “verde” viene concessa in alcune situazioni specifiche: nel caso in cui si debba acquistare o costruire un edificio di classe energetica elevata, oppure in caso di interventi di ristrutturazione (come l’isolamento termico e il miglioramento del sistema di riscaldamento domestico, ad esempio) il cui obiettivo è incrementare l’efficienza energetica almeno del 30%. Sarà la banca, quindi, a valutare la validità del progetto in questione e decidere se coprire le spese.

Il 2019 presenta dunque un’opzione molto interessante per chi rientra nelle casistiche viste poco sopra, in special modo perché questi mutui green presentano un tasso di interesse agevolato (con uno spread che non supera il 5%) e delle detrazioni fiscali. Naturalmente, come per ogni altro tipo di finanziamento, prima di procedere è sempre il caso di informarsi a dovere e capire come richiedere un preventivo per un mutuo su Facile.it, ad esempio, così da avere un’idea più chiara della spesa da affrontare.

Quali sono i vantaggi di questo tipo di mutuo?

Del vantaggio relativo ai tassi di interesse più bassi abbiamo già parlato, ma questo non è l’unico punto positivo che caratterizza i finanziamenti green: questo tipo di mutuo conviene anche per via di un loan to value migliore, per il tasso variabile che si abbassa con il progredire dei lavori di ristrutturazione e per la valutazione del credito più agevole e comoda.

Va sottolineata anche la presenza di un sistema di incentivi che mira ad andare incontro anche alle famiglie con un reddito basso e a incrementare quindi l’accesso al credito. Investendo su una maggiore efficienza dell’abitazione, poi, è possibile tagliare anche le spese in bolletta; secondo gli esperti, infatti, si può ottenere un risparmio che supera i 24mila euro in 30 anni circa.

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