Usa, prosegue l’emergenza Covid-19: oltre 60mila contagi in un giorno

Gli Usa confermano la loro decisione di ritirarsi dall’OMS, intanto i casi di Covid-19 continuano ad aumentare toccando i 60 mila contagi in un giorno. In aumento anche i decessi che hanno superato la soglia dei 130mila.

Coronavirus
(Getty Images)

Continua l’emergenza Covid-19 negli Stati Uniti. I casi di contagio continuano ad aumentare esponenzialmente, basti pensare che in un solo giorno si è toccata la soglia di 60mila soggetti positivi al virus. Stando alle ultime rilevazioni gli USA hanno quasi raggiunto i 3 milioni di casi.

Anche il numero dei decessi è elevato: con gli ultimi dati il totale è giunto a 131.362 dall’inizio della diffusione del Covid. Un quadro drammatico che però vede anche altri Paesi del mondo colpiti aggressivamente dal virus. Si parla degli stati dell’America del Sud, dell’India, finanche ai Caraibi.

Intanto il Presidente Trump ha annunciato di voler riaprire le scuole. Questa decisione fa seguito a quella in merito all’uscita degli Usa dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che diverrà esecutiva dal 6 luglio del 2021.

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USA, quadro drammatico: aumentano i contagi da Covid-19, sono quasi 3 milioni dall’inizio dell’epidemia

epidemia Donald Trump
Donald Trump (Getty Images)

Mentre in quasi tutti gli Stati Americani il Covid continua a far registrare numeri spaventosamente vertiginosi, continuano ad intervenire decisioni del Presidente Donald Trump che destano preoccupazione.

In primis il Tycoon, non nuovo ad esternazioni da cui la comunità scientifica ha sempre preso le distanze, nonostante l’evidenza dei dati avrebbe affermato di voler riaprire le scuole. Nel corso di una conferenza, riporta La Repubblica, avrebbe infatti affermato che se necessario farà pressione su ogni Governatore affinché si torni tra i banchi di scuola. Non solo, si sarebbe anche preso gioco dell’Università di Harvard che avrebbe attivato corsi da remoto per i propri iscritti.

Non depone l’ascia di guerra neppure nei confronti del professor Fauci con il quale durante il corso di questo periodo ha avuto più di uno screzio. Trump avrebbe, infatti, affermato di non essere d’accordo con l’esperto in merito al fatto che l’America in questo momento sia in una situazione di difficoltà.

Il Presidente USA, sferra poi la stoccata finale: “Il dottor Fauci prima sosteneva che indossare le mascherine non fosse necessario, ora invece la vede come un obbligo. Aveva consigliato di non chiudere alla Cina, ma io l’ho fatto. Non ho ascoltato gli esperti e ho vietato l’ingresso al Paese del Dragone. Se non l’avessi fatto – riporta La Repubblica – oggi staremmo peggio. Abbiamo fatto un buon lavoro“.

Parole quelle del Tycoon che purtroppo pare non trovino riscontro nei numeri sempre crescenti.

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Usa annunciano l’uscita dall’Oms: la decisione diverrà esecutiva dal 6 luglio 2021

Donald Trump, però, nonostante sia sotto gli occhi di tutti che il frangente è decisamente preoccupante prosegue per la sua strada. Il Paese a Stelle Strisce, come già preannunciato, ha notificato all’Onu una lettera contenente la volontà di ritirarsi dall’OMS. A far data dal 6 luglio del prossimo anno la scelta diverrà esecutiva.

Una scelta che si inserisce in un contesto letteralmente disastroso, come anche sottolineato dall’Onu il quale non si è fatto remora di affermare che quanto deciso dagli USA sia frutto di un convincimento totalmente deviato e che comporterà gravi conseguenze per il Paese.

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Donald Trump epidemia Coronavirus
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (Getty Images)

L’OMS fa eco alle Nazioni Unite e tramite un suo portavoce lancia un chiaro messaggio dai microfoni della BBC: tutti dovrebbero collaborare per far fronte comune contro questo virus. Che gli Stati Uniti abbiano assunto tale decisione non è un bene, per nessuno.

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Covid-19, Serbia stretta tra esasperazione e paura

In Serbia, nel cuore dell’Europa, durante la scorsa notte si sono registrati degli scontri innescati dalla decisione del Governo di disporre un nuovo lockdown. L’esasperazione dei cittadini, misti alla paura di veder crollare definitivamente l’economia, hanno portato ad esternazioni violente. Un bollettino drammatico, quello che giunge dal Paese balcanico dove a seguito della guerriglia sono rimasti feriti ben 43 poliziotti e 17 dimostranti.

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(Getty Images)

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