Covid-19, il bollettino dell’1 ottobre: oltre 2.500 nuovi casi di contagio

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 1 ottobre, ha comunicato i dati dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino. 

Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato aggiornamento relativo all’epidemia da Covid-19 nel nostro Paese. Stando alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio sono saliti a 317.409, ossia 2.548 unità in più rispetto a ieri. In crescita anche gli attualmente positivi che risultano essere 52.647 (+1.384) ed i pazienti ricoverati in terapia intensiva: ad oggi 291, ossia 11 in più di ieri. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza è giunto a 228.844 con un incremento di 1.140. Nelle ultime 24 ore sono state registrate 24 vittime che portano il bilancio complessivo a 35.918.

La Regione Sardegna, come si legge nelle note, segnala che l’incremento del numero dei ricoverati è scaturito da un errato conteggio del 29 settembre.

Covid-19, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata mercoledì 30 settembre

Coronavirus bollettino protezione civile
(Getty Images)

Nella giornata di ieri è stato pubblicato l’aggiornamento relativo all’epidemia da Covid-19 in Italia. Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio erano saliti a 314.861. In aumento anche gli attualmente positivi che risultavano essere 51.263, così come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che ad ammontavano a 280. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza era giunto a 227.704. Il bilancio complessivo delle vittime era salito a 35.894.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava la sottrazione di un caso dai positivi poichè già in carico ad altra regione. La Calabria comunicava che dei 18 positivi, 4 erano migranti. La Regione Sicilia, invece, rendeva noto che dei 170 nuovi positivi, si rilevavano 29 militari della marina sbarcati a Siracusa dalla Nave Margottini. La Sardegna, infine, segnalava 3 nuovi decessi: “-2 persone residenti nel territorio della Provincia del Sud Sardegna, uno ricoverato di 78 anni, uno deceduto all’accesso in Pronto Soccorso presso l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, di 75 anni; – 1 persona residente nel territorio della Provincia di Sassari, di 90 anni, con plurime comorbilità“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 30 settembre: 1.851 nuovi casi di contagio

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata martedì 29 settembre

Il Ministero della Salute nella giornata di martedì ha aggiornato lo stato dell’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria, il numero dei casi di contagio complessivi dall’inizio dell’emergenza era salito a 313.011. Di questi risultavano essere  positivi 50.630 soggetti. Salivano anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che ammontavano a 271. Il numero dei guariti era giunto a 226.506. Si aggravava anche il bilancio complessivo delle vittime giunto a 35.875.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava che dai positivi era stato sottratto un caso di lunedì già in carico ad altra regione. La Calabria comunicava che dei 10 positivi di ieri 3 erano migranti. Infine, la Sicilia  segnalava che dei nuovi positivi, 2 erano migranti ospiti presso l’hotspot di Lampedusa.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 29 settembre: 1.648 nuovi casi di contagio

Covid-19, l’infettivologo Galli: “Le prossime due/tre settimane saranno cruciali”

Il fatto che l’Italia non sia stretta nella morsa del virus come altri Paesi Europei non fa dormire sonni tranquilli ad alcune menti illustri della medicina italiana. Tra queste figura Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, il quale ha rappresentato le proprie perplessità in merito all’attuale quadro epidemiologico.

Non sono tranquillo – ha dichiarato Galli ospite di Buongiorno su SkyTg24– lo dico con tanta franchezza. Essere preoccupati è naturale come lo è, di converso, anche essere ottimisti per come si è profilata la situazione ad oggi. Ora però siamo sul crinale che potrebbe portare l’Italia in una situazione peggiore, così come in una migliore“. Il noto infettivologo ha proseguito affermando che le prossime settimane saranno cruciali: “Le prossime due/tre settimane saranno fondamentali per comprendere l’andamento del Covid, per attuare misure di prevenzione e di contenimento immediatamente nel caso in cui scoppino nuovi focolai“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, l’infettivologo Galli: “Le prossime due/tre settimane saranno cruciali”

Covid-19, il professor Ippolito: “Il bollettino? vi spiego cosa mi preoccupa di più”

Questa mattina, il direttore dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, è stato ospite di Agorà, la trasmissione condotta dalla giornalista Luisella Costamagna in onda su Raitre. Ippolito ha iniziato il proprio intervento commentando i dati relativi al Covid-19 di ieri, quando si sono registrati 1.851 nuovi casi di contagio19 decessi e 9 ricoveri in più in terapia intensiva. “Dobbiamo guardare questi dati –spiega l’esperto- con molta attenzione. In primo luogo perché questi sono positivi che noi abbiamo trovato grazie a un grande impegno dello Stato a fare tanti tamponi. Il dato più preoccupante è l’aumento dei pazienti ricoverati con sintomi progressivi e l’aumento dei pazienti in terapia intensiva. Questi due dati rappresentano il segno che il virus ancora continua a circolare e trova persone, che per età e malattie pregresse, sono suscettibili ad una forma più grave che può essere mortale“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il professor Ippolito: “Il bollettino? vi spiego cosa mi preoccupa di più”


Il professore ha, infine, chiosato affermando che adesso bisogna rivolgere particolare attenzione alle Regioni del Sud.

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