Covid-19, il bollettino del 15 ottobre: i numeri dell’epidemia

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 15 ottobre, ha reso noti i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha aggiornato lo stato dell’epidemia da Covid-19, diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio sono saliti a 381.602, ossia 8.804 unità in più rispetto a ieri. In aumento anche i soggetti attualmente positivi che ammontano a 99.266 (+6.821) ed i pazienti in terapia intensiva (+47), ad oggi 586 in totale. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza è giunto a 245.964 con un incremento di 1.899 persone rispetto a ieri. Purtroppo si aggrava ancora il bilancio dei decessi con 83 vittime registrate nelle ultime 24 ore che portano il totale a 36.372.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha segnalato di aver sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi in quanto conteggiato 2 volte. La Sicilia ha comunicato che
dei 399 nuovi casi positivi di oggi, 14 sono migranti ospiti presso l’hotspot di Lampedusa.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 14 ottobre

Coronavirus Covid-19 bollettino
(Getty Images)

Stando alla tabella sanitaria pubblicata ieri, i casi di contagio da Covid-19 dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 372.799 . In aumento anche i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 92.445 , così come i ricoveri in terapia intensiva giunti a 539 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 244.065 . Nelle ultime 24 ore si registravano 43 vittime che portavano il bilancio complessivo dei decessi a 36.289.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 14 ottobre: oltre 7.300 nuovi casi di contagio

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 13 ottobre

Il Ministero della Salute nella giornata di martedì ha reso noti i dati dell’epidemia da Covid-19 in Italia. Stando all’odierna tabella sanitaria, i casi di contagio erano saliti a 365.467 . Di questi erano attualmente positivi 87.193 soggetti. Salivano ancora i ricoveri in terapia intensiva, ieri 514 in totale. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza era giunto a 242.028. Purtroppo, il bilancio complessivo delle vittime saliva a 36.246.

La Regione Calabria, si leggeva nelle note, aveva comunicato che dei 44 nuovi casi positivi , 4 erano migranti. L’Emilia Romagna, invece, eliminava 3 casi in quanto giudicati non casi Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 13 ottobre: 5.901 nuovi casi di contagio

Vaccino anti Covid: “I giovani dovranno attendere sino al 2022”

Un giovane in salute, potrebbe dover attendere il 2022 per ricevere una dose di vaccino“. Queste le parole della dottoressa Soumya Swaminathan dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riportate dall’agenzia AdnKronos.

L’OMS ha, infatti, stabilito delle priorità in ordine alla somministrazione del siero che vede come primi soggetti che ne avranno accesso gli operatori sanitari, stabilendo chi tra loro corra il rischio maggiore. A seguire gli anziani e poi tutto il resto della popolazione. Tra questi si annoverano i giovani, sani si intende.

È stato stilato, dunque, un piano in base al rischio cui sono esposti i diversi soggetti. Come anticipato in premessa, infatti, medici ed operanti nel settore sanitario sono coloro che combattendo in prima linea contro il virus, registrano le maggiori possibilità di poterlo contrarre. Immediatamente dopo gli anziani, che invece rappresentano il cluster colpito più duramente dal Covid-19, complice la copresenza di patologie pregresse, anche fisiologiche delle età.

Nessun tipo di vaccinazione di massa, dunque. Le dosi, qualora dovesse essere pronte entro la fine di quest’anno o nei primi mesi del prossimo, non saranno tante quanto la popolazione. Per tale ragione è stato necessario stilare un piano d’azione che tuteli le fasce più esposte.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Vaccino anti Covid: “I giovani dovranno attendere sino al 2022”

Focolaio Covid | morte 6 suore su più di 50 positive a Pavia

All’interno di un centro sociale in provincia di Pavia, il Padre Francesco Pianzola a Mortara, 88 operatori sono risultati positivi al Covid-19. Di questi ben 59 sarebbero suore. In sei tra loro avrebbero perso la vita. Per consentire un maggior monitoraggio delle condizioni di salute delle donne di chiesa contagiate, queste ultime verranno trasferite in un centro specializzato. Questa la soluzione migliore ad avviso dell’amministrazione.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Focolaio Covid | morte 6 suore su più di 50 positive a Pavia

Covid 19, la Lombardia in crisi: Fontana annuncia nuove restrizioni

Tornano a preoccupare particolarmente i numeri dei contagi in Lombardia. Il Presidente Attilio Fontana, per tale ragione, sarebbe in procinto di assumere nuovi provvedimenti, ulteriormente restrittivi rispetto a quelli di carattere Nazionale.

“Stiamo tenendo sotto controllo la situazione e nelle prossime ore renderemo noto se è necessario prendere qualche misura – dice Fontana –  o se invece basterà rispettare in maniera rigorosa le regole già disposte dal Governo”.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid 19, la Lombardia in crisi : Fontana annuncia nuove restrizioni

Covid, parla il premier Conte: “Le Regioni posso attuare misure restrittive”

L’epidemia di Covid-19 è tornata a dilagare in Italia. Il numero dei casi è cresciuto vertiginosamente e con esso la paura dei cittadini. Tra le voci di alcuni esperti che immaginano un nuovo lockdown, e quelle di chi predica ottimismo, si inserisce quella del Premier Giuseppe Conte.

Il Presidente del Consiglio avrebbe attentamente analizzato il quadro epidemiologico e disposto all’esito delle sue valutazioni che le Regioni potranno operare ulteriori  e più stringenti provvedimenti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid, parla il premier Conte: ” Le Regioni posso attuare misure restrittive”

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter.