Paola Saulino a Yeslife: “Il Pompatour? Una rivoluzione”

Intervista esclusiva a Paola Saulino, l’affascinante artista napoletana da tutti conosciuta per il suo Pompatour

Paola Saulino intervista
Paola Saulino (Ufficio stampa)

Paola Saulino è una delle star di “Altri Padri”, il nuovo film di Mario Sesti presentato al cinema Adriano di Roma ed uscito il 13 dicembre nelle sale in tutta Italia. Per la diva del Pompatour è la prima volta sul grande schermo dove si presenta interpretando un’affascinante seduttrice che vuole far capitolare il malcapitato protagonista del film Paolo Briguglia. 

Abbiamo avuto l’occasione di fare qualche domanda all’affascinante artista napoletano che gentilmente ci ha rivelato qualche retroscena della sua vita.

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Paola Saulino (Ufficio stampa)

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Paola per la prima volta sul grande schermo, cosa ci racconti di questa esperienza?

Sono stata molto bene e mi sono sentita molto a mio agio. Ho studiato a lungo recitazione e recitare è qualcosa che mi appartiene molto, non ho molti problemi con le difficoltà del set anzi è un ambiente in cui sto bene mi sento nel posto giusto e anche le attese e la stanchezza riesco a sopportare con grande entusiasmo, perché mi piace.

Il tuo ruolo è quella di un’affascinante seduttrice, hai trovato un filo conduttore con il tuo passato?

C’è un filo conduttore con la mia vita in generale. Sono una seduttrice a volte anche molto tagliente e spigolosa nella mia vita personale. Il ruolo di Camilla si rileva poi anche pericoloso ed io potrei usare la sessualità per rendermi pericolosa per gli altri , è qualcosa che metto in scena abbastanza facilmente e per protezione. Al cinema sta bene ma nella vita reale va monitorato questo mio “vezzo” ora sto imparando ad essere più morbida anche nella vita sessuale senza essere un pericolo per me e per gli altri.

Secondo te, come hai conquistato la regia?

Ho fatto un provino, l’ho fatto molto giusto. Avevo studiato a lungo la mia parte, mi ha aiutata la mia coach Elsena. E ho applicato la tecnica Chubbuck : da quando ho studiato la tecnica di Ivana mi risulta molto più semplice approcciare al ruolo, ho degli steps da seguire, lo faccio e il risultato funziona. Il ruolo poi era molto giusto per me. Mi sarebbe solo piaciuto che il Personaggio di Camilla fosse maggiormente declinato, ha poco spazio ma me lo so prendere bene ….

Fare l’attrice era il tuo sogno nel cassetto?

Si lo era e forse lo è ancora. Il cinema mi rappresenta molto. Faccio teatro da quando ero minorenne, poi ho avuto qualche esperienza sul set, non tutti i lavori che si girano poi hanno una vita felice o comunque molti non hanno proprio una vita… così è passato il tempo, poi ho studiato la tecnica Chubbuck a Roma poi mi sono trasferita un anno a Los Angeles per studiarla pure alla sede di Melrose, ho fatto tre piccoli ruoli in produzioni indipendenti in America e un paio di cortometraggi interessanti. Ma mi piacerebbe chiedere e prendermi qualcosa di più dal cinema. Storie belle, prodotti professionali magari internazionali, ruoli ruvidi e donne che hanno qualcosa di sporco da raccontare in un modo così umano da farsi assolvere dal più aspro dei detrattori, si fare l’attrice è il mio sogno nel cassetto ma il mio cassetto è un cassettone del ‘700 con spazi ampissimi e vorrei riempirli tutti e farlo al meglio, non sono una persona che si accontenta anzi chiedo e mi chiedo sempre di più sono perfezionista a tratti vagamente maniacale.

Ci sono già altri progetti in vista?

Per ora no. L’anno scorso quando ho vissuto a Dubai si era prospettato un ruolo in un film Da girarsi metà a Roma e metà a Dubai, questa produzione si è attualmente rallentata per una serie di ragioni. Spero presto di poter fare un provino per loro ma in generale vorrei fare almeno un paio di casting al mese, non sono molto pratica di accesso ai casting ma so di aver bisogno di un agente che crede in me o almeno di un agente, ho una figura di riferimento certo, ma forse è necessario mettersi un po’ sotto e creare una progettualità.

Pompatour è stato la svolta, hai più volte parlato di una rivoluzione sessuale. Cosa intendi?

Assolutamente è quello che ho sempre inteso ma mi rendo conto che forse i tempi non erano maturi. So di essere un po’ avanti con certe idee. Ma vero è che ho le pa**e piene di un ruolo femminile passivo, da accompagnatrice, quasi da esibire, per soddisfare il mero piacere estetico, sono molto stanca di questo. Sono stanca di rendere piacevole la vista agli uomini, la società vuole sempre più donne carine al fianco di uomini (apparentemente) riusciti che sono, queste donne intendo, deliziosi ornamenti, io le chiamo i curriculum, un buon curriculum da esibire… peccato che la sessualità e la vita sono molto più complesse di un curriculum scritto bene. Ecco sono una giovane donna a mio modo autoritaria, sono La Maestra, sono forte e indipendente anche e soprattutto economicamente, e qui non c’entra solo il sesso, si parla proprio di sessualità è una rivoluzione sessuale femminile, per riprendersi un potere che passa da un’identità fin troppo calpestata. Il pompatour era la massima espressione di questa rivoluzione, un modo molto forte e fuori controllo per imporre la mia sessualità e la mia identità di fare ciò che voglio in maniera totalmente attiva e proattiva infischiandomene del giudizio delle persone.

In futuro potrebbe ripresentarsi un’esperienza del genere ?

Potrebbe si, non escludo nulla, ora però non è più come 5 anni fa sono molto più forte e lucida. Sono molto più consapevole ho molte più competenze emotive e saprei come riproporre un’esperienza del genere cercando di massimizzare solo la parte positiva della performance. Mai dire mai.

Nonostante le critiche e i giudizi da parte del web hai sempre voluto esprimere la tua creatività e fantasia in ambito sessuale…qual è l’obiettivo?

Del giudizio mi interessa poco. Di solito ti criticano solo le persone inferiori a te, la gente purtroppo parla perché pensare è più difficile. L’obiettivo è la libertà. Vivo e mi batto per la rivendicazione dell’onestà della pulizia di intenti e di ideali, farei di tutto a costo di fare la guerra, per proteggere l’integrità della mia identità. Voglio essere libera di poter essere più cose, e voglio ed esigo rispetto dal momento che rispetto tutti. Sono intransigente su questo. Dunque la sessualità che è il fil rouge della mia esistenza passa per questa libertà di voler essere più cose diverse senza escludere nulla della vita. Per esempio una donna è costretta dalla società o dal maschile a decidere se essere Troia o donna di famiglia. Io non scelgo nulla, io non lascio nulla a casa: io sono troia e sono romantica, dolce e ribelle con chi voglio e quando lo voglio. Ho un passato birichino come tutti, un presente più riflessivo e sono in continua evoluzione, tra un po’ mi piacerebbe avere dei figli e innamorarmi e non rinuncerei mai alla parte porcellina che in me. Libertà è coabitazione ….

Il tuo Instagram è stato anche chiuso perché ritenuto non idoneo, cosa pensi al riguardo?

Penso che Instagram è a tratti maschilista e razzista. Punisce in percentuale molte più donne che uomini questo perché si vede di fatto ancora oggi un peccato nel corpo della donna. Instagram mira all’appiattimento della sessualità ma questa cosa non è possibile.  Rinunciare alla sessualità significa cancellare identità, vita ossigeno e storia. Non lo capirò mai… il giudizio deve essere complessivo su una punizione, il mio personaggio ha dispensato consigli validi e ha sempre divulgato amore e rispetto, ma mi rendo conto che è più semplice cancellare il corpo di una donna, che milioni di commenti di odiatori seriali che augurano malattie e morte in giro … per fortuna non la capisco questa dinamica perchè proprio è deviante. Mi batterò ancora per l’ingiustizia subita ma non per la parte del business perso quanto proprio per la lotta che faccio in difesa della mia identità. Instagram censura i capezzoli femminili che sono gli strumenti per nutrire i nostri bambini e consente chiare apologie del fascismo da parte di alcuni esponenti della politica. E fa anche molte altre cose strane: come consentire ore e ore di dirette di persone che hanno reali rapporti sessuali in live ma siccome non sono personaggi pubblici non punisce e lascia andare avanti ore di live del genere perché non ci sono detrattori di persone non conosciute, non so se mi spiego: se Paolina dice una cosa ci sarà una bella fetta di benpensanti che mi riporta perché insicura/invidiosa e così Instagram valida quelle segnalazioni punendomi, invece siccome il pubblico ama vedere dei tizi sconosciuti scopare in live per ore non segnala e Instagram non prende provvedimenti. Sulla scala della violazioni se è vero che albergano certi contenuti su Instagram posso sostenere che non è proporzionato il trattamento a me riservato, non c’è una reale legge non c’è una applicazione giusta delle normative e questo sistema tirannico della società privata che fa quello che vuole scozza un po’ con i miei ideali. Dal punto di vista tecnico per l’impero che è diventato Instagram sostengo che c’è una reale falla nel sistema.

Qual è la tua immagine di donna?

Per fortuna la donna che sto diventando. Sempre più forte. Con grandi competenze emotive. Con la lucidità di accogliere le emozioni anche le più brutte e trarre vantaggio per crescere e andare oltre. Sono in costante training. Amo chi sto diventando. Sono indipendente psicologicamente e materialmente. Difendo con ardore la mia essenza e soprattutto so quanto valgo e se sai di valere non permetti ad altri di mancarti di rispetto. Ecco il mio ideale di donna è una donna che Sa di meritare e lo manifesta e se qualcuno si dimentica del valore che hai, lo deve ricordare, ci sono molti uomini in giro che devono andare a giocare con la loro prepotenza un po’ più in là, ecco io sono una che può darti uno schiaffo in pubblico per rivendicare il mio valore e posso dunque dire che nel mio ideale di donna c’è una buona parte di bambina. C’è una bambina ribelle una parte che ha meno strategia e più impulso più intuito, nel mio ideale di donna c’è pure una parte di bambina cattiva ….

Paola Saulino intervista
Paola Saulino (Ufficio stampa)

Cosa vorresti dire a tutti i lettori che ti stanno leggendo?

Di non giudicare e di pensare a se stessi. Di concentrarsi sul loro percorso e non criticare il percorso di un altro. Non sai quale merda sta attraversando quella persona… a volte ciò che servirebbe in questo mondo è potenziare l’umanità. Poi vorrei dire ai lettori che il rispetto è tutto, date rispetto e guadagnatevelo, e in caso … tratta gli altri come ti trattano e non sbagli mai. Siate sempre più forti ma mai aridi o congelati. La forza comprende molta morbidezza per non parlare del coraggio che implica molta paura … non è facile essere un grande essere umano, buona fortuna !

BEATRICE MANOCCHIO